Gianni Depaoli
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"Dall'edibile che nutre il corpo
all'arte che nutre lo spirito"
Gianni Depaoli
 
Ecosostenibilità e biodiversità, questi i principi su cui si fonda il lavoro di Gianni Depaoli.
Poliedrico Artista canavesano, ma anche diretto operatore nel settore ittico, lancia un messaggio forte utilizzando il variegato e multiforme mondo dell'arte per mettere in evidenza e far riflettere, sul degrado ambientale attraverso mostre itineranti sostenute da musei e da enti istituzionali, in cui il mare e i suoi abitanti diventano protagonisti veri e puri, a loro torna la dignità e la vita.
Ed ecco che l’artista mediante l’uso di elementi apparentemente destinati a decomporsi, ci mostra come l’arte diventa il suo alleato strumento per racchiuderli e cristallizzarli mostrando il loro innegabile fascino che Depaoli ridona loro in maniera decisamente forte e lirica. Da qui nasce la realizzazione di opere e istallazioni che raccolgono significati diversi e assumono identità collegabili a vari contesti, ma sempre riconducibili al rispetto del mare restituendo anche allo scarto organico, ultimo anello della filiera produttiva, grande valore artistico e poetico.

Gianni Depaoli entire work is based on Sustainability and biodiversity and gives a very strong message about envirormental decay using the artistic language to bring the sea back to life.
He has been exhibiting in prestigius museums and institutions with a different range of installations. His work recalls the poetry of the seascape but also manipolates industrial organic waste, giving the concept of waste an aquired aesthetics and artistic value. Depaoli uses the skins of squids, plaices and their bones to create his pieces creating a new artistic vision which he calls "organic trash art".