Gianni Depaoli
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"Dall'edibile che nutre il corpo
all'arte che nutre lo spirito"
Gianni Depaoli
 
Gianni Depaoli artista materico è nato a Ivrea il 04 marzo 1961. Vive e lavora a Candia Canavese in un ex magazzino frigorifero ribattezzato "Museo Menotrenta", le sale espositive sono le ex celle frigorifere. Ha creato mostre e installazioni che testimoniassero il degrado ambientale e sociale attraverso progetti itineranti sostenuti da musei e da Enti Istituzionali: iniziative note con il nome di Mare Nero Museo di Bergamo, Allarme Ambiente Museo di Scienze Genova, Museo A come Ambiente Torino, Museo Garda Ivrea, Museo Acquario di Milano, Museo La Specola Firenze, Museo Tecnologicamente Ivrea, Museo Acquario Messina, AAM Spazio 24 Milano, Casa Ernesto Francotto Busca, Installazioni, Anime Silenziose inaugurato all’Acquario civico di Milano, Verso il Quinto mondo Paratissima Torino, Oceaniche Alchimie Biennale Italia-Cina Torino, 54° Biennale Internazionale d’ Arte della Biennale di Venezia, “Hopeart Jungle” alla Venaria Reale.

La nuova ricerca sviluppata con l’uso di inchiostri e pelli di cefalopodi trattati per la conservazione e manipolati con aghi d’ acciaio e bisturi, lo porta ad indagare e trasformare la materia per scoprirne bellezza e trasparenza, ma non dimenticando i drammi precedentemente trattati. Questo nuovo studio dona nuova vita allo scarto organico che considera l’anello di congiunzione ed il ricordo indelebile del prodotto che ha nutrito l’Essere Umano. “Dall’edibile che nutre il corpo, all’arte che nutre lo spirito”. Viene invitato alla Galleria d’Arte Moderna di Genova Nervi per la personale “Rossomare” l’opera I.E.F. è nella collezione del Museo, all’Ambasciata Italiana a Montecarlo con l’opera in permanenza “Prede e Predatori” sul catalogo dell’Ambasciata ed a GemLucArt di Montecarlo per i progetti annuali sulla Ricerca Sul Cancro, al progetto “EkoVespa Project” in permanenza al Museo Piaggio di Pontedera. Nel 2017 la ricerca della forma, del colore e della trasparenza lo porta ad un nuovo studio. La pittura materica diventa il più forte impulso per la ricerca del colore naturale, che diventerà l’unico colore utilizzato, regolato dalla manipolazione dei cromatofori esistenti nel prodotto, senza aggiunte di colori artificiali.

Con il progetto Abissi, indaga il noto e l’ignoto e i percorsi tortuosi del pensiero umano. Scopre ed evidenzia le ferite e le escrescenze della pelle lacerata che diventano abissi e meandri dove il pensiero si perde e si modifica, svelando i patimenti che ha subito l’artista durante il suo percorso di vita, che lui stesso definisce la sua Via Crucis. Viene invitato ad esporre al Mauto con “Eko500Project” in occasione del 60° anno della Fiat 500, al Macist di Biella in occasione 70° anno della Vespa, a Paratissima Milano, Bologna e Torino, Biennale Internazionale di Asolo, Biennale Internazionale di Salerno, GemLucArt di Montecarlo con l’ opera che denuncia la violenza sulle donne “Silence Kills”, personale a Montreaux, installazione “Oceani 2.0” site-specific al Museo del Parco di Portofino e inviti in altri Enti Istituzionali, nel 2020 viene inserito nell’ Atlante dell’ Arte DeAgostini, nel 2020 partecipa in periodo Covid alla mostra virtuale #domaniinarte alla G.A.M. di Roma, una sua opera viene esposta alla 17° Montecarlo Film Festival, vince a Paratissima Best N.I.C.E. Artist 2020, finalista Exibart Prize 2020, finalista Mellone Art Prize 2020, Biennale di Montecarlo, Esposizione Triennale di Roma 2020, Biennale Arte Sacra Mentone.

Dal 2020 in seguito a vicende subìte da lui e dai suoi famigliari, torna a trattare con molta più forza e rabbia i temi che gli sono stati cari fin dagli esordi: i comportamenti scellerati dell’uomo ed il conseguente deterioramento ambientale e sociale, rappresentando nelle sue opere soprattutto le conseguenze sull’uomo. Nella sua incessante ricerca di materiali organici marini che trasmettano messaggi forti legati alle tematiche trattate, scopre nel 2020 “le schiuse di ovature” affascinanti agglomerati che evocano il senso della Vita. Ora fanno parte delle nuove opere.

Gianni Depaoli, a material artist, was born in Ivrea on 04 March 1961. He lives and works in Candia Canavese in a former cold store renamed "Museo Menotrenta", the exhibition rooms are the former cold rooms. He has created exhibitions and installations that testify to environmental and social degradation through itinerant projects supported by museums and institutional bodies: initiatives known as the Black Sea Museum of Bergamo, Allarme Ambiente Museo di Scienze Genova, Museo A come Ambiente Turin, Museo Garda Ivrea, Milan Aquarium Museum, La Specola Florence Museum, Technologically Ivrea Museum, Messina Aquarium Museum, AAM Spazio 24 Milan, Ernesto Francotto Busca House, Installations, Silent Souls inaugurated at the Civic Aquarium of Milan, Towards the Fifth World Paratissima Turin, Oceanic Alchimie Biennale Italy-China Turin, 54th International Biennale of Art of the Venice Biennale, “Hopeart Jungle” at the Venaria Reale.

The new research developed with the use of cephalopod inks and skins treated for conservation and manipulated with steel needles and scalpels, leads him to investigate and transform the material to discover its beauty and transparency, but not forgetting the dramas previously treated. This new study gives new life to the organic waste that it considers the link and the indelible memory of the product that nourished the Human Being. "From the edible that nourishes the body, to the art that nourishes the spirit". He is invited to the Gallery of Modern Art in Genoa Nervi for the personal "Rossomare" the opera I.E.F. it is in the collection of the Museum, at the Italian Embassy in Montecarlo with the permanent work "Prede e Predatori" in the catalog of the Embassy and at GemLucArt in Montecarlo for the annual projects on Cancer Research, in the permanent "EkoVespa Project" at the Piaggio Museum in Pontedera. In 2017, the search for shape, color and transparency led him to a new study. Material painting becomes the strongest impulse for the search for natural color, which will become the only color used, regulated by the manipulation of the existing chromatophores in the product, without the addition of artificial colors.

With the Abissi project, he investigates the known and the unknown and the tortuous paths of human thought. He discovers and highlights the wounds and growths of the torn skin that become abysses and meanders where thought is lost and modified, revealing the sufferings that the artist has suffered during his life path, which he himself defines his Via Crucis . He was invited to exhibit at the Mauto with "Eko500Project" on the occasion of the 60th year of the Fiat 500, at the Macist in Biella on the occasion of the 70th year of the Vespa, at Paratissima Milan, Bologna and Turin, the International Biennial of Asolo, the International Biennale of Salerno, GemLucArt of Montecarlo with the work that denounces violence against women "Silence Kills", solo exhibition in Montreaux, site-specific installation "Oceani 2.0" at the Museum of the Park of Portofino and invitations to other Institutional Bodies, in 2020 it is included in the Atlas dell 'Arte DeAgostini, in 2020 participates in the Covid period in the virtual exhibition #domaniinarte at the GAM in Rome, one of his works is exhibited at the 17th Montecarlo Film Festival, wins at Paratissima Best N.I.C.E. Artist 2020, Exibart Prize 2020 finalist, Mellone Art Prize 2020 finalist, Biennale di Montecarlo, Triennale di Roma 2020 exhibition, Biennale Sacred Art Menton.

From 2020 following the events suffered by him and his family, he returns to treat with much more force and anger the issues that have been dear to him since the beginning: the wicked behavior of man and the consequent environmental and social deterioration, representing in the his works especially the consequences on man. In his relentless search for marine organic materials that transmit strong messages linked to the topics dealt with, he discovers in 2020 "the hatches of ovature" fascinating agglomerations that evoke the meaning of Life. Now they are part of the new works.