“Dall’edibile che nutre il corpo, all’arte che nutre lo spirito”
La sua ricerca si fonda sull’utilizzo di materiali di scarto organici marini – in particolare pelli e inchiostri di cefalopodi – trattati con aghi d’acciaio e bisturi per indagare e nobilitare la materia senza alterarne la naturale bellezza e trasparenza. L’upcycling diventa un gesto etico e poetico: lo scarto, residuo di ciò che ha nutrito l’essere umano, si trasforma in memoria e linguaggio visivo. Dall’edibile che nutre il corpo, all’arte che nutre lo spirito.
La cifra stilistica di Depaoli è un’indagine costante sul comportamento umano, sulle sue compromissioni e sui deterioramenti ambientali e sociali, letti attraverso materiali organici marini.
Le “schiuse di ovature” e le superfici lacerate evocano vitalità, sensualità della materia e ciclicità del tempo, restituendo una visione profonda e arcaica della vita.
Dal 2007 espone in musei, enti istituzionali e rassegne internazionali. Nel 2011 è invitato alla Galleria d’Arte Moderna di Genova Nerviper la personale Rossomare, con un’opera acquisita nella collezione permanente.

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